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Con questo percorso di due giornate seminariali si intendono approfondire due forme di interazione fondamentali nella realizzazione dei servizi residenziali. Nello specifico verranno approfondite le seguenti questioni: 1^ giornata: Le famiglie e i servizi tra domiciliarità e residenzialità 2^ giornata: l servizio residenziale tra qualità, costi e risorse. La prima giornata affronta le interazioni che si possono sviluppare tra i servizi e le famiglie delle persone ospiti. La seconda giornata invece sviluppa le interazioni possibili tra vincoli, costi e risorse nella costruzione di servizi di qualità . Sono entrambi temi complessi e articolati e che in relazione alla loro ricaduta sui piani gestionale e organizzativo vengono spesso percepiti e vissuti più nell’ottica del limite che della possibilità. Il percorso intende esplorare caratteristiche e modalità di gestione per cercare di individuare possibili piste progettuali orientate al miglioramento e alla qualità dei servizi
Spesso ci si trova a coordinare dei gruppi di lavoro senza avere alle spalle un’adeguata preparazione per svolgere tale ruolo. Spesso, anche se con una preparazione idonea, il coordinatore di un’équipe patisce per la mancanza di confronto con dei colleghi con problemi analoghi ai suoi. Sorgono allora numerosi dubbi circa questioni molto diverse tra loro: quali sono le relazioni possibili tra coordinatore e membri dell’équipe? Quali confini è necessario frapporre tra tempo lavorativo e tempo privato? Come scardinare la staticità e l’assenza di creatività dei membri del gruppo? Come sviluppare l’autonomia dei membri? Come interpretare una leadership funzionale agli obiettivi del gruppo?... Un coordinatore deve confrontarsi con molteplici funzioni legate al lavoro dell’équipe, che richiedono altrettante e articolate competenze: la capacità di saper valorizzare le risorse, motivare il gruppo, garantire dei corretti processi decisionali, delegare, gestire i conflitti, ecc. Durante il corso verranno affrontate una serie di tematiche legate al ruolo di coordinatore. Accanto ad esposizioni teoriche, ampio spazio sarà dedicato all’attività laboratoriale, che consentirà ai partecipanti da un lato di confrontarsi sulle principali criticità incontrate nella propria attività, dall’altro di condividere e sviluppare strumenti per facilitare il lavoro.
Sempre più spesso i formatori sono alla ricerca di strumenti innovativi ed efficaci, capaci di sollecitare processi di cambiamento personale e professionale. L’utilizzo del cinema in formazione e nella conduzione di gruppi rappresenta uno strumento articolato e prezioso per accelerare e massimizzare la conoscenza e l’apprendimento dei singoli e dei gruppi. Il linguaggio filmico, infatti, offre una sfaccettata e complessa rappresentazione della realtà capace di stimolare emozioni e pensieri, valori e sentimenti dei partecipanti. Le immagini visive comunicano, infatti, con efficacia e immediatezza situazioni vissute, rapporti tra persone, relazioni con ambienti sociali o geografici. Recentemente, l’utilizzo del cinema nei processi formativi ha generato interesse e consenso fino a diffondersi e consolidarsi come un vero e proprio strumento didattico. Come anche altre metodologie attive, queste si rivelano utili ed efficaci soprattutto in chi ha già un proprio bagaglio di esperienza da mettere in gioco per rafforzare e migliorare le proprie competenze professionali. In formazione le immagini vengono utilizzate per far emergere una ‘visione riflessiva’ dei singoli e del gruppo, per promuovere una comprensione reciproca e, attraverso una discussione guidata dal docente, far emergere le questioni in gioco sia a livello emozionale che cognitivo. Le suggestioni del cinema offrono al gruppo in formazione l'opportunità di confrontarsi per rivedere pregiudizi o certezze, acquisire nuove sensibilità, identificarsi con problemi altrui, riconoscere emozioni, sperimentare situazioni mai incontrate o fortificare consapevolezze. Il linguaggio narrativo infatti serve all’uomo per esprimere la propria esperienza soggettiva, generare senso e condividerlo con i propri simili. Il percorso formativo prevede l’acquisizione delle competenze per selezionare sequenze di film. Una attenzione particolare verrà dedicata all'analisi dei criteri da adottare per garantire l'efficacia delle sequenze sulla base degli obiettivi formativi. Durante le giornate verrà, inoltre, dedicato uno spazio per illustrare alcune tecniche informatiche di base per estrarre le sequenze, tali competenze saranno fruibili da persone in possesso di buone competenze informatiche e interessate ad approfondirle autonomamente a seguito della formazione, anche tramite un affiancamento del Centro Maderna per il primo periodo.
Sempre più spesso i formatori sono alla ricerca di strumenti innovativi ed efficaci, capaci di sollecitare processi di cambiamento personale e professionale. L’utilizzo del cinema in formazione e nella conduzione di gruppi rappresenta uno strumento articolato e prezioso per accelerare e massimizzare la conoscenza e l’apprendimento dei singoli e dei gruppi. Il linguaggio filmico, infatti, offre una sfaccettata e complessa rappresentazione della realtà capace di stimolare emozioni e pensieri, valori e sentimenti dei partecipanti. Le immagini visive comunicano, infatti, con efficacia e immediatezza situazioni vissute, rapporti tra persone, relazioni con ambienti sociali o geografici. Recentemente, l’utilizzo del cinema nei processi formativi ha generato interesse e consenso fino a diffondersi e consolidarsi come un vero e proprio strumento didattico. Come anche altre metodologie attive, queste si rivelano utili ed efficaci soprattutto in chi ha già un proprio bagaglio di esperienza da mettere in gioco per rafforzare e migliorare le proprie competenze professionali. In formazione le immagini vengono utilizzate per far emergere una ‘visione riflessiva’ dei singoli e del gruppo, per promuovere una comprensione reciproca e, attraverso una discussione guidata dal docente, far emergere le questioni in gioco sia a livello emozionale che cognitivo. Le suggestioni del cinema offrono al gruppo in formazione l'opportunità di confrontarsi per rivedere pregiudizi o certezze, acquisire nuove sensibilità, identificarsi con problemi altrui, riconoscere emozioni, sperimentare situazioni mai incontrate o fortificare consapevolezze. Il linguaggio narrativo infatti serve all’uomo per esprimere la propria esperienza soggettiva, generare senso e condividerlo con i propri simili.
Il percorso formativo prevede l’acquisizione delle competenze per selezionare sequenze di film. Una attenzione particolare verrà dedicata all'analisi dei criteri da adottare per garantire l'efficacia delle sequenze sulla base degli obiettivi formativi. Durante le giornate verrà, inoltre, dedicato uno spazio per illustrare alcune tecniche informatiche di base per estrarre le sequenze, tali competenze saranno fruibili da persone in possesso di buone competenze informatiche e interessate ad approfondirle autonomamente a seguito della formazione, anche tramite un affiancamento del Centro Maderna per il primo periodo.
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Mercoledì 30 maggio 2012 si svolgerà, presso l'Aula Magna “Manodori” - Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, il convegno di restituzione finale del progetto “Insieme nella cura: patto provinciale per la qualificazione del lavoro di cura”. ...[continua]
Il Centro Maderna è stato inserito nell'elenco delle organizzazioni non profit che possono beneficiare della quota del 5 per mille dell'IRPEF da parte di tutti i contribuenti. ...[continua]
La Clinica Neurologica dell’AOU Maggiore della Carità e A.M.A. e l'Associazione Malati di Alzheimer Novara Onlus organizzano "Incontri gratuiti per familiari di malati di Alzheimer e con altre forme di decadimento cognitivo". ...[continua]
Migliorare il tono muscolare, l’equilibrio ed evitare le cadute sono gli obiettivi del progetto dedicato agli over 80, ideato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato dall’AUSL di Parma. ...[continua]